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Dal Corriere della Sera del 08/02/2002

Molinette, l'acquiosizione di documenti disposta dal PM che indaga sulle presunte tangenti di Odasso. Il partito: nulla da temere

Tessere, la Finanza nella sede di Forza Italia

Torino, infermiere denuncia: "risulto iscritto ma non ho mai pagato". Scatta il sequestro a Roma

ROMA- La Guardia di Finanza si presenta nella sede nazionale di Forza Italia di via dell'Umiltà quando su Roma è già scesa la notte. Gli investigatori consegnano ai responsabili del movimento guidato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un decreto di sequestro firmato dal pubblico ministero di Torino Giuseppe Ferrando, il magistrato che ha fatto arrestare per corruzione l'ex direttore generale dell'ospedale "Molinette" Luigi Odasso. Il provvedimento serve ad acquisire i documenti relativi all'iscrizione di L.C. e A.C., l'infrmiere e la moglie che hanno raccontato alla cronaca locale di Repubblica, di "aver ricevuto a casa una tessera del partito senza mai aver versato la quota d'iscrizione". E' un nuovo capitolo dell'inchiesta che, oltre ad occuparsi delle mazzette che sarebbero state intascate da Odasso, punta adesso ad accertare i meccanismi che gli hanno consentito di pagare di tasca propria 800 tessere di Forza Italia nel '99 ed altrettante nel 2000. Il primo atto di Tesseropoli si è aperto ieri mattina. Dopo aver letto le rivelazioni dell'infermiere (iscritto alla Cgil) in servizio in un ospedale della città piemontese, Ferrando lo ha fatto rintracciare e lo ha convocato al Palazzo di Giustizia per farsi confermare il contenuto dell'articolo. Non appena ha avuto la certezza che la vicenda della tessera consegnata nell'abitazione senza aver mai pagato una lira d'iscrizione era così come era stata descritta sul giornale, il pm ha inviato la Guardia di Finanza nella sede di Torino degli Azzurri. Qui gli investigatori si sono fermati pochi minuti, il tempo necessario per sapere se al numero di tessera indicato dall'infermiere corrispondesse effettivamente la sua iscrizione e per sentirsi dire che i documenti relativi alle iscrizioni erano custoditi a Roma. "Abbiamo fornito tutta la collaborazione possibile e siamo riusciti a procurare agli agenti quello che cercavano", ha confermato il coordinatore regionale Roberto Rosso. La decisione di cambiare rotta, di puntare subito alla volta di via dell'Umiltà è sta ta presa nel giro di pochi minuti. Il pubblico ministero ha preso carta e penna ed ha firmato il decreto di perquisizione: "Ritenuta la necessità di acquisire al procedimento, in quanto corpo del reato di falso in scrittura privata per cui si procede, le pratiche relative alle iscrizioni" di L.C. e A.C., "pratiche comprendenti la domanda di adesione...", c'era scritto sul documento finito nelle mani del funzionario di Forza Italia che ha aperto la porta ai finanzieri. E dopo un attimo di perplessità, agli uomini delle Fiamme Gialle è stato consentito di entrare nella sede del partito: ancora una manciata di minuti e agli investigatori sono state consegnate le carte sui due tesseramenti. Dal Palazzo di Giustizia finora non è trapelato nulla sull'origine di questaindagine. Il "tesseramento fantasma, rivelato dall 'infermiere è stato eseguito da Odasso? Oppure, è stato qualcun altro a occuparsene? Voci provenienti dall'entourage di Forza Italia a Torino alimentano il sospetto che a provvedere all'iscrizione di L.C. e della moglie potrebbe essere stato qualcuno dei sostenitori di Francesco Gallo, un candidato alle elezioni regionali del Piemonte del 2000 uscito sconfitto dalla consultazione. A Roma i parlamentari e gli uomini di punta di Forza Italia fanno sapere comunque di essere tranquilli, di non avere nulla da temere. "Abbiamo messo a disposizione della Guardia di Finanza tutti i documenti di cui siamo in possesso, sottolineando la nostra volontà di fornire piena collaborazione per verificare quello che c'è da verificare", ha detto l'amministrazione nazionale di Fi, Giovanni Dell'Elce. "Non abbiamo nulla da nascondere, è tutto perfettamente limpido e trasparente", ha aggiunto Dell'Elce. Prima di sottolineare polemicamente: "Si sta ripetendo quello che è avvenuto prima delle elezioni vinte da noi nel '94...". Evidente il riferimento al "blitz" ordinato dai magistrati di Palmi per acquisire i nominativi dei presidenti dei club di Forza Italia e dei candidati nella squadra del Cavaliere nell'ambito di un'inchiesta sulla massoneria. 
Flavio Haver