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Dal Secolo XIX del 21/12/2001

Bufera a Palazzo Nervi. I Socialisti dettano le condizioni per restare in maggioranza. Approvato il bilancio 2002

Provincia, ultimatum a Garassini

Crisi se il presidente non allarga la giunta entro il 15 gennaio

Ultimatum al presidente della Provincia Alessandro Garassini. Ha venti giorni di tempo per allargare la giunta e redistribuire le deleghe, altrimenti i socialisti usciranno dalla maggioranza di centrosinistra. Il prossimo 15 gennaio è il termine ultimo per ridisegnare la "squadra" di governo, con l'inserimento di due nuovi assessori: uno dello Sdi l'altro dei Ds. Il primo dovrebbe essere Franco Caruso, il secondo Giovanni Lunardon. I Verdi si dovranno invece accontentare di una delega. Solo a queste condizioni i socialisti di Paolo Caviglia hanno accettato di votare, ieri pomeriggio, il bilancio 2002 presentato dalla giunta Garassini. Ma c'è voluta tutta la pazienza del neo segretario provinciale dei Ds, Nino Miceli, per evitare che l'altra notte il tavolo del centrosinistra si rompesse. Nella sede dei Ds si erano trovati i segretari di tutti i partiti della coalizione (ad eccezione di Verdi e Comunisti italiani), allo scopo di rinsaldare i rapporti e risolvere il nodo del rafforzamento dell'amministrazione provinciale. Da una parte c'era la Margherita, contraria all'allargamento della giunta prima delle elezioni comunali del maggio prossimo: dall'altra i socialisti, determinati a sbattere la porta nel caso di ulteriore rinvio. Al termine di una lunga discussione Miceli è riuscito ad ottenere un sostanziale accordo sulla scadenza del 15 gennaio. Insomma, crisi sfiorata per un pelo. Aveva visto giusto il senatore Egidio Pedrini, avvertendo Garassini dei pericoli che correva la sua maggioranza. «Dobbiamo compiere un ulteriore passaggio con Verdi e Comunisti Italiani -ha spiegato ieri il segretario diessino -ma ritengo sia condivisibile la proposta di chiudere entro venti giorni la questione Provincia, per poi concentrarci sulle elezioni comunali. La riunione - ha continuato Miceli - è inoltre servita a creare le basi per la costruzione di un coordinamento permanente del centrosinistra sulle questioni di carattere programmatico». Ma già in serata si registravano i malumori delle froze della Margherita. La segreteria dei Democratici faceva sapere: «Siamo contrari ad un allargamento della giunta prima di maggio, ne intendiamo subire gli aut aut dei socialisti. Non è così che si fa politica», E Antonello Tabbò, segretario provinciale del Ppi: «Non mi risulta ne che al tavolo del centrosinistra si sia parlato di date. L'unica cosa certa è che ci ritroveremo dopo le feste. Per il resto, la nostra opinione è chiara - ha proseguito Tabbò - : è pericolo mutare degli equilibri in una giunta, a pochi mesi dalle elezioni comunali», il bilancio della Provincia prevede un taglio drastico della spesa corrente in tutti i settori e investimenti per il risanamento degli edifici scolastici e la manutenzionedelle strade statali Le polemiche di queste ore non hanno avuto ripercussioni sul Comune, dove ieri si è aperta la discussione sul bilancio preventivo. Tiene banco, però, la "rivolta" delle tre circoscrizioni che non hanno approvato il documento contabile. La "Seconda", priva ormai da mesi di una maggioranza, lo ha respinto con i voti del centrodestra e di Rifondazione. 

Bruno Lugaro