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Dal Secolo XIX del 30/12/2001

Protestano i consiglieri del Timone

"Le strade della cittā sono senza nome da quattro anni"

Una quindicina di vie e piazze della cittā sono senza nome. Attendono di essere "battezzate" a quasi quattro anni di distanza da quando la commissione toponomastica ha scelto la loro denominazione, accolta dal consiglio comunale. Lo segnalano gli esponenti del "Timone" Andrea Valle e Angelo Patanč, che chiedono inoltre l'unificazione grafica delle targhe, "che non hanno solo funzione indicativa, ma sono anche componente dell'arredo urbano". Ecco alcune delle centralissime strade innominate: il collegamento fra le vie Busci e Garibaldi č stato dedicato a Guglielmo de Solaro. La piazza della frazione Castagnabuona dovrebbe chiamarsi "Piazza dei calafati".ll parcheggio fra la stazione Fs e il "Boschetto" si meriterebbe l'etichetta di "Largo Corderia Ferro" anche se, oggi, polemicamente, qualcuno propone la denominazione "Camper selvaggio". Cantalupo, che oramai non č pių frazione, attende da sempre che la sua piazza sia dedicata a S. Giovanni Battista, mentre il collegamento fra via don Paseri e don Bosco dovrebbe avere un nome: G. B. Gazzolo, armatore. Via G. Solaro, infine, doveva essere convertita da tempo in una suggestiva "Creuza de tasca".

"Girando l'Europa, - afferma Andrea Valle- ci si accorge come le indicazioni stradali rispecchino la cultura, l'architettura e il carattere grafico di ogni singolo Paese. Chiediamo che si dia corso ad una nuova e unificata onomastica stradale, intesa anche come "segnale" turistico-culturale".