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Dal Secolo XIX del 31/12/2001

Contestato il vincolo dietro a Punta Aspera

Varazze, critiche al prg "Un'area verde inutile"

Varazze. Un immenso fienile a cielo aperto, una polveriera che rischia di carbonizzare quel polmone che, sulla carta, è stato colorato di verde. Nell'immediato entroterra di Varazze, alle spalle di Punta Aspera e al confine con Celle, decine di residenti, guidati da Luigi Delfino, suonano l'allarme. Sotto accusa la creazione di un vincolo paesaggistico che impedirebbe qualsiasi tipo di intervento. «La sciagurata scelta fatta in fase di Piano regolatore -dicono - distrugge il rapporto secolare fra uomo e natura. Sono forse colline carbonizzate quelle che i nostri amministratori vogliono vedere? Non gli è bastato lo scempio di quelle di levante, a ridosso del monte Grosso?» In pratica, proprietari terrieri e residenti, anche non proprietari, contestano una scelta che, a loro avviso, rischia di distruggere il patrimonio boschivo. Nel Prg, infatti, la vastissima area compresa fra l'Aspera, il Cucco, Peleggia, Oio e Fontanelle, decine e decine di ettari, insomma, è destinata a polmone verde", e il territorio ritenuto non produttivo. Stop a strade e costruzioni, insomma. «Parlo a nome anche di chi, come me, non è interessato a edificare - afferma Delfino -ma mi preme ricordare che un proprietario terriero non può neppure costruire un modesto ricovero per attrezzi da lavoro. Osteggiamo la cementificazione, ma la controllata costruzione di case monofamiliari a "macchia di leopardo" rivitalizzerebbe la zona e gli stessi interessati provvederebbero a tenerla pulita, mentre oggi è un immenso arbusto selvaggio, strada comunale compresa, pronto a bruciare al primo malaugurato mozzicone. Abbiamo avvertito più volte i Vigili del fuoco della presenza di questa situazione» 

Ang. Reg.