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Dal Secolo XIX del 04/01/2002

Pane, la guerra dei prezzi

I Carabinieri a caccia delle grisse d'oro

Varazze. Bufera sul caro pane a Varazze a causa dell'euro, tra proteste dei consumatori, intervento dei carabinieri e ieri anche quello del presidente nazionale della Confcommercio, Sergio Billè che ha "bacchettato" i rappresentati di categoria. E' stata una giornata convulsa a Varazze, con gli stessi militari ripetutamente sollecitati da alcuni cittadini ad intervenire: in un paio di casi, gli uomini del luogotenente Zeppa sono entrati nei negozi per accertare se le situazioni denunciate erano realmente come descritto. Una pensionata ha raccontato: "Non posseggo euro, per cui sono andata nel solito negozio con le vecchie lire. L'esercente mi ha risposto che accetta solo euro. Sono rimasta in imbarazzo e quindi sono andata altrove". Immediato l'intervento dei carabinieri che hanno redarguito il commerciante, davanti ad alcuni clienti, ricordandogli che è tenuto a ricevere le lire sino al 28 febbraio. Prezzi in aumento sono stati segnalati nella cittadina per altri generi, come quelli del caffè al bar, ma solo in pochi casi e di entità contenuta. A favore dei baristi spezza una lancia la presidente Ascom, Marilena Ratto. "Premesso - dice - che sono da condannare i colleghi che hanno praticato aumenti poco trasparenti, rammento che se Varazze detiene il poco invidiabile record per il pane, è invece sotto la media provinciale e nazionale per quello del caffè al bar. Mentre alcuni esercenti hanno colto l'occasione per rivedere il prezzo, aumentato ad esempio a 0,60€ (1.162 lire) quando prima costava 1000 lire, altri praticano lo stesso prezzo in euro alla tazzina che costava 1.200 lire. Ma ovunque, dalla Valbormida al Ponente, il caffè costa almeno 200 lire in più. "Mi dispiace - continua Marilena Ratto - verificare come, di fronte ad accertati aumenti di tariffe e canoni, si punti il dito sempre e solo contro i commercianti. Gli associati del Savonese che hanno seguito i corsi informativi si comportano correttamente e svolgono anche un ruolo importante nell'introduzione del consumatore all'uso dell'Euro". L' Associazione provinciale panificatori, infine, ha invitato tutti gli associati a contenere i prezzi e, eventualmente, segnalare in maniera evidente possibili aumenti che potrebbero essere del tutto indipendenti dall'entrata in vigore dell'euro. 

Angelo Regazzoni