Make your own free website on Tripod.com

Dal Secolo XIX del 06/02/2002

Il sindaco "bacchetta" i fornai

La prima settimana con l'euro si conclude oggi con gli ultimi acquisti da mettere nelle "calza" della Befana, con molti negozi e il "Gabbiano" aperti, e il timore per domani per possibili blocchi provocati dalla sciopero delle banche. E, intanto, sul fronte commerciale, non si placa la polemica dell'aumento di quasi mille lire del pane a Varazze con l'arrivo dell'euro. Secca condanna del sindaco Busso ai panificatori ed ai rivenditori: «Hanno ritenuto di sfruttare il momento per aumentare i prezzi, per lucrare senza curarsi della diminuzione del potere d'acquisto dei cittadini e dell'impennata inflattiva che possono provocare». Parole pesanti, che riflettono la preoccupazione del primo cittadino anche per gli effetti negativi che la città sta subendo sul piano dell'immagine. Il caso del pane comune a prezzo da record (7550 lire al kg., ovvero 3,90 euro) praticato in alcuni esercizi, ha avuto un'enorme cassa di risonanza. Mentre alcuni panificatori ed esercenti varazzini precisano che nei loro negozi il prezzo è rimasto invariato, comunque nell'ordine delle 6 mila lire al chilo (3,10 Euro), la gente invoca la diminuzione, ma per legge il prezzo del pane è libero. Lo sa anche il sindaco Busso che precisa: «Riunirò al più presto panificatori e rivenditori per capire le ragioni della situazione e invitarli a contenere i costi. Va chiarito che la legge non dà ai comuni alcun potere in materia. L'aumento accertato non colpisce solo il portafoglio dei cittadini, ma l'immagine della città, dipinta come una città carissima, mentre ritengo che rientri nella norma dei centri turistici».

A.Reg.