Make your own free website on Tripod.com

Dal Secolo XIX del 14 gennaio 2002

Il PPI a Ruggeri: o noi o lui

Lista civica di Pedrini per il Comune

Il senatore dell'Udeur va a caccia dei voti del centro, spiazzando la Margherita. Tensione nel centrosinistra, anche per l'allargamento della giunta Garassini. Ma Ds e Sdi accelerano i tempi dell'operazione


"Uniti per la gente". Potrebbe essere il nome della lista civica apparentata al sindaco Carlo Ruggeri, che il senatore dell'Udeur Egidio Pedrini presenterà alle prossime elezioni comunali. Una lista creata con l'obiettivo di pescare voti al centro, voti moderati da sottrarre prima di tutto alla Casa delle Libertà, ma che inevitabilmente entrerà in concorrenza con la fragile Margherita savonese. Che a Pedrini non piace affatto. L'iniziativa del senatore ha già ottenuto la "benedizione" dei Ds, ma sta creando malumore fra i cespugli del centrosinistra. Popolari, Democratici e Rinnovamento Italiano, che proprio nei giorni scorsi hanno siglato l'accordo per la presentazione della lista Margherita, sono rimasti spiazzati dall"'invasione di campo" di Pedrini. "L'apparentamento a Ruggeri non è una cosa automatica. Deve essere accettato innanzitutto da lui e poi da tutte le forze politiche del centrosinistra, osserva Maurizio Scarfì, vice coordinatore regionale del Ppi. E se il messaggio non fosse sufficientemente chiaro, aggiunge: "Ruggeri potrebbe trovarsi costetto a scegliere fra noi e Pedrini. Per quanto ci riguarda, non vediamo spazio per forze civiche all'interno della nostra coalizione. Quello che chiediamo al candidato sindaco - conclude Scarfì - è un accordo chiaro tra forze politiche". Anche per non rischiare la progressiva frantumazione della maggioranza a cui si è assistito in questi ultimi quattro anni a Palazzo Sisto. La lista di Pedrini, fra l'altro, nel caso di successo elettorale, chiederebbe sicuramente a Ruggeri quella poltrona di vice sindaco che i Popolari non sembrano disposti a lasciare a nessuno, neppure ai partners della Margherita. Ed è questo un altro buono motivo per accapigliarsi. Non basta. Domani, Ds e Sdi diranno chiaramente al tavolo del centrosinistra che la crisi dell'amministrazione provinciale può essere risolta solo con l'immediato ampliamento della giunta, lo voglia Garassini o no. E la Margherita da questo orecchio non ci sente. Popolari, Democratici e Rinnovamento insistono: "L'operazione va fatta contestualmente all'insediamento della nuova giunta a Palazzo Sisto". Ma dovranno arrendersi. Al fianco di Garassini prenderano posto due nuovi assessori: il socialista Franco Caruso e, probabilmente, il diessino Giovanni Lunardon. Un rimpasto delle deleghe completerà l'operazione che nelle intenzioni dei suoi registi dovrebbe ridare slancio all'amministrazione provinciale. 
Bruno Lugaro