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Dal Secolo XIX del 01/02/2002

L'affondo

Nuova richiesta di Viveri: un consiglio straordinario

 Albenga.Il centrosinistra torna all'attacco. Ieri mattina in comune l'ex sindaco Angelo Viveri ha depositato la richiesta di un nuovo consiglio comunale "straordinario". Quando tuttavia non era ancora trapelata la notizia dell'iniziativa della Procura della Repubblica, con i tre indiziati di reato. Il tema sollevato da Viveri è lo stesso dell'ultimo: le controdeduzione al piano regolatore generale che l'opposizione considera varianti. In particolare la nuova seduta riguarderà una relazione presentata dal "re rosso" circa la veridicità sulle affermazioni dell'ultimo consiglio comunale sulla zona "DE" di regione Miranda, quella in cui l'ex sindaco sostiene si sia commessa "l'irregolarità più clamorosa". Considerando "edificato un terreno dove c'è solo erbaccia". Insomma, il fuoco delle accuse, con le frecciate, le polemiche, e tutto quello che c'è styato nella seduta fiume del 25 gennaio, iniziata alla sera e finita all'alba, si appresta a ricominciare. 
Alla vista della richiesta di consiglio la giunta Zunino ieri non credeva ai propri occhi. " Da quanto ho capito è proprio lo stesso tema affriontato venerdì scorso - ha confermato il city manager Andrea Saccone - valuteremo il da farsi oltre se e quando convocare la seduta. In ogni caso, per prassi, abbiamo venti giorni di tempo. Ne parleremo tra noi e poi valuteremo". Si può convocare due volte il consiglio sullo stesso argomento? E questa che si chiede in queste ore l'amministrazione albenganese probabilmente con una voglia matta di sapere che "no, non si può". 
Se il "re rosso" lo ha convocato, però, e tenuto conto della sua grande conoscenza della vita amministrativa di un Comune, è quasi scontato che lo possa fare e, quindi, ottenere. Come è scontato che abbia qualche altra critica da muovere ai tecnici che hanno redatto le "controdeduzioni", altre "bombe" da svelare al consiglio e alla città, altre accuse contro i progettisti e gli uomini della maggioranza. "Abbiamo scoperto un pozzo senza fondo - sono le sue uniche parole di ieri mattina -fatto di una grande catena di affari e affaristi che interessano le botteghe di pochi a danno della col1ettività". In particolare, il "re rosso" ha annunciato rivelaziolni straordinarie sui terreni già oggetto della sua "denuncia". "Non è proprio come è stato detto in consiglio" chiosava ieri. Sono ancora della famiglia Schneck? "No comment, per ora". Come "no comment" risponde l'architetto Schneck. Le parole, tante, voleranno in consiglio. E' l'unica certezza. Come quella dell'inchiesta giudiziaria che, secondo alcuni, potrebbe riservare le vere sorprese dell'"affaire".
D.Frec.