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Dal Secolo XIX del 24/02/2002

Lavori rinviati anche se la minoranza aveva garantito il numero legale 
Sospeso il consiglio comunale
Decisione a sorpresa del sindaco Busso: "Troppa tensione" 

Varazze. Tutti "espulsi", ieri mattina, i consiglieri comunali che si sarebbero lasciati andare a qualche battuta ( ovviamente della minoranza) non gradita dall'"arbitro", il sindaco Giovanni Busso, forse stizzìto anche dalla latitanza dei suoi compagni che hanno lasciato la maggioranza al di sotto del numero legale. Così, il consiglio è stato sciolto. 
Il fatto. Esaurita la votazione su una pratica urgente, (le tariffe sull'utilizzo della discarica da parte dei centri fuori provincia, ndr), è intervenuto il capogruppo del "Timone", Giovanni Delfino. "Ho ricordato al sindaco che solo grazie al nostro atteggiamento responsabile (voto di astensione) è stata approvata la delibera. Anzichè ringraziarci Busso ha dichiarato chiuso il consiglio". 
La replica. Il sindaco precisa: "Ho sospeso la seduta perchè non volevo neppure iniziare la discussione su un punto importante (il Cotonificio, ndr) che io stesso avevo posto all'ordine del giorno. Era mezzogiorno, c'era tensione ed evidente disattenzione. Non devo dare altre motivazioni a chi sviluppa polemiche al solo scopo di finire sui giornali".
Le accuse. "La maggioranza si defila spesso - osserva Sergio Regazzoni, del "Timone"- e lo ha fatto, guarda caso, anche proprio un istante prima di trattare un argomento, il "Cotonificio", sul quale attendevamo importanti comunicazioni. Non sarà stato un alibi per guadagnare tempo?", Alfiero Cravero, gruppo misto, aggiunge: "Il sindaco dovrà rendere conto ai contribuenti. Ora si dovranno rifare i manifesti, elargire gettoni di presenza". 
A. Reg.