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Da Il Secolo XIX del 16/03/2002

Irrompe il ciclone Pedrini

Candidato sindaco a Genova e forse con una lista tutta sua a Savona. Nel giorno della visita di Fassino, il centrosinistra sempre più diviso. 

Nel giorno della visita savonese del segretario Ds, Piero Fassino, arriva inve inaspettato il ciclone I Pedrini. Le prime avvisaglie della burrasca per il centro sinistra si fanno sentire alle 17,41 l'ora in cui l'Ansa batte la notizia (anticipata da Panorama on line) del mancato sostegno, dell'Udeur I alla coalizione che appoggia la rielezione di Giuseppe Pericu a Genova, aggiungendo che invece sarà proprio Egidio Pedrini il candidato. Il primo esempio della politica delle "Mani libere" annunciata da Mastella. Una bomba. Che ricadute ci saranno sulla scena politica savonese? Pedrini non si trova, il telefonino è staccato. Solo a tarda sera, da Fiuggi dove è in corso il congresso, arriva la conferma del senatore: "Candidato a Genova? Ci stiamo ragionando. Non lo escludo. Così come non escludo di presentarmi con una lista autonoma a Savona e Alessandria. La lista si chiamerà "Uniti per la gente" e sarà espressione di diverse forze politiche. Io sono venuto qui a Fiuggi portando nella valigetta le mie liste con tutti i nomi già scelti. Io faccio politica, gli altri non so". Sarà comunque un fine settimana conclusivo per la coalizione che candida il sindaco uscente, Ruggeri. A Carcare, i Popolari incontrano il coordinatore Banti, i Verdi devono confrontarsi con il segretario diessino Miceli, mentre appunto c'e attesa per quanto dirà Fassino (oggi ore 16 in Provincia) a proposito del caso-Savona. Sempre più anomalo rispetto al panorama nazionale. Le paure legate alle decisioni di Pedrini (incompatibile con la carica di senatore solo in caso di elezione) sono giustificate: una sua lista in campo al primo turno, rischierebbe di condannare Ruggeri al ballottaggio, regalando un vantaggio in più al Polo.