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Dal secolo XIX del 31/03/2002

Preoccupazioni in città anche se la Provincia rimanda tutto all'approvazione del piano discariche

RIFIUTI URBANI, E' SCONTRO

Ventimiglia ha chiesto ospitalità alla Ramognina

Varazze. I rifiuti solidi, ovvero la volgare spazzatura, di Ventimiglia potrebbero essere riversati per almeno tre mesi alla Ramognina di Varazze. Per ora, esiste solo una formale richiesta da parte del Comune di confine che deve trovare un'alternativa a Montecarlo dove scarica attualmente e che chiude per lavori. Richiesta protocollata ieri negli uffici di viale Nazioni Unite. 
Dal Comune di Varazze, nessuna smentita, anzi una conferma di presa d'atto pur se, come dice il sindaco Busso, la parola definitiva spetterà alla Provincia che si pronuncerà solo quando sarà approvato il piano delle discariche. Ventimiglia, per la cronaca, ha quasi 30 mila abitanti, e produce il doppio di spazzatura rispetto a Varazze, nel cui entroterra si parla già di blocchi stradali anti- discarica. 
Il caso. Lo ha denunciato Giovanni Baglietto, ex candidato sindaco e leader del "Gruppo misto" in consiglio. "Il Comune di Ventimiglia - afferma Baglietto - ha chiesto di poter scaricare i propri rifiuti alle Ramognina, dove già confluiscono, oltre a Varazze, anche Cogoleto e Arenzano. Una richiesta allucinante, visto che Ventimiglia, a 120 chilometri da Varazze, ha disponibile la discarica della vicina Colletto Ozzotto, sfruttata solo per un terzo della sua capacità. Perché mai Ventimiglia deve scaricare la sua rumenta proprio a Varazze?" 
I sospetti. "Si dirà che quella di Ventimiglia è solo una semplice richiesta -aggiunge Baglietto -ma viene spontaneo chiedersi perchè mai sia stata scelta proprio Varazze che deve gia assorbire il carico di rifiuti dei centri limitrofi, Cogoleto ed Arenzano? Siamo forse davanti ad una delle incredibili alchimie politico affaristiche in cui spesso, e da qualche anno, assistiamo a Varazze?". 
La Provincia. Ieri sera però da Palazzo Nervi, sede della Provincia di Savona, è arrivato un brusco altolà all'operazione. E' stato il vice presidente Carlo Giacobbe a fissare i paletti della vicenda: "Non intendiamo ammettere i rifiuti di altre province almeno sino a quando non sarà approvato il nostro piano che farà il punto sulla capacità delle discariche savonesi a smaltire i rifiuti: prima di tutto vengono i nostri comuni a cui dobbiamo garantire il servizio per i prossimi anni". 
Il piano provinciale è comunque in fase avanzata. Ultimate le consultazioni, il documento ha ottenuto l'approvazione della Regione Liguria. Nei primi giorni di aprile tornerà così al mittente. Secondo Giacobbe potrebbe essere portato in consiglio già nel mese di aprile. 
Poi si esamineranno i singoli problemi. Compreso quello di Varazze. 
Angelo Regazzoni