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Dal Secolo XIX del 31/03/2002

Nessun trauma ambientale

Varazze. "Un caso che non esiste, una polemica, sterile frutto di scarsa conoscenza delle normative e di poco senso della realtà". Così, il sindaco di Varazze, Giovanni Busso, risponde alle accuse del "gruppo misto" o, meglio, del suo portavoce, Giovanni Baglietto. Ventimiglia riverserà i suoi rifiuti alle Ramognine, ma non ci saranno traumi ecologici. 
"Innanzi tutto -spiega Busso -è bene precisare che prima di scaricare nel nostro "ambito", il Comune di Ventimiglia dovrà ottenere l'autorizzazione dalla Provincia di Savona. In secondo luogo, il tempo di durata di una discarica non è più illimitato come in passato. Ora, si va verso tempi di esaurimento delle discariche più brevi del previsto". 
"Nel nostro ambito -conclude Busso- esistono quattro realtà-discarica: MaglioIo, che fra due, tre anni non sarà più suscettibile di potenziamento, Cima Montà, vicina all'esaurimento, il Boscaccio di Vado e la Ramognina di Varazze. Queste ultime due saranno le più longeve, visto che sono frutto di oculati e dispendiosi interventi. II piano provinciale prevede che, prima che le citate discariche si esauriscano del tutto, entri in funzione l'impianto termo-energetico che obbligherà i comuni dell'ambito a convertire il 60 per cento nello stesso impianto, il restante 40 nelle discariche a cielo aperto. Varazze ha ospitato per poche settimane i rifiuti solidi di Ventimiglia nel '97. Lo avevamo fatto per evitare problemi seri a un comune che si trovava, come ora, in seria difficoltà".
Angelo Regazzoni.