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Dal Secolo XIX del 22/04/2002

Prende quota il rilancio turistico

Varazze vara il nuovo porto per 750 yacht. Ambiente tutelato

Dal grande rilancio dei porticcioli alle campagne di promozione all'estero, dagli approdi d'elite al restauro delle case agricole con il recupero dell'entroterra: il turismo savonese al di là delle statistiche sta crescendo e diventa competitivo. Varazze, intanto, ha calato il suo asso: ecco il nuovo porto, già battezzato "Marina di Varazze". Un porto da grandi numeri. Uno specchio acqueo di 120 mila metri quadrati, oltre a una darsena di 10 mila riservata ai cantieri Baglietto. Per accedere dalla passeggiata alle banchine, sarà piazzato un ponte levatoio, alto due metri sul livello del mare. All'interno dell'approdo, ci sarà posto per 750 yacht e medie imbarcazioni. Le opere a terra hanno particolare riguardo per il rispetto dell'ambiente. Fra le banchine e l'Aurelia, saranno ricavati parcheggi su due livelli interrati, coperti da giardini. Di recente, infine, è stata autorizzata l'edificazione di circa 4500 metri cubi di residenziale. 


Varazze. Con la scontata approvazione del consiglio, si è concluso il penultimo atto dell'ampliamento portuale. Ora, si attende l'o.k. definitivo della Conferenza deliberante dei servizi atteso entro l'estate. Per l'avvio dei lavori (che comporteranno un giro d'affari di circa 40 mila Euro e dureranno almeno tre anni e mezzo) si dovrà comunque attendere la primavera 2003. L'approvazione è stata preceduta da aspre contestazioni della minoranza, in particolare da parte del gruppo misto (sostenuto politicamente da An. Lega e una parte di Forza Italia) che ha votato contro. Astenuto, invece, il "Timone" (dove è inserita ufficialmente F.I.). 
Il rilancio. Per il sindaco Busso si tratta di un atto decisivo per il rilancio dell'economia cittadina. "Siamo entrati in dirittura d'arrivo - afferma- dopo aver superato lunghe, impegnative e delicate fasi progettuali e amministrative. L'approvazione del nuovo porto costituisce uno dei più importanti e concreti interventi pubblici eseguiti negli ultimi tre anni nel savonese. Si è arrivati alla fase conclusiva seguendo precise indicazioni, anche sotto il profilo ecologico. Non a caso, i tecnici della Regione e degli enti che compongono la Conferenza dei servizi non hanno lesinato complimenti per come è stato affrontato, e risolto, l'impatto ambientale. Il porto da 750 posti barca, quindi ridimensionato a quello originale che ne prevedeva oltre 900, creerà un volano economico non indifferente e cambierà volto ad una zona oggi degradata". 
Le perplessità. L'opposizione è divisa sul voto, ma contesta quasi all'unisono l'accordo. "Vogliamo l'ampliamento - sostiene il "Timone"- trampolino di rilancio per l'economia, ma nutriamo perplessità e preoccupazione per come il Comune ha affrontato le problematiche di operatori portuali, pescatori e sportivi. L'atto unilaterale fra sindaco e Giostel è incompleto e superficiale". Più duro il Gruppo misto, che inizia con un attacco politico a F.I. "Finalmente - dicono Giovanni Baglietto e Alfiero Cravero- sappiamo che la parte minoritaria di F.I., astenendosi, è schierata con la sinistra. E' l'occasione per far capire chi fa vera opposizione ad un accordo capestro per la città. Baglietto incalza: "La vicenda - dice- presenta lati oscuri. Le necessità primarie sono lasciate a un dialogo futuro che vedrà, in fase esecutiva, la parte pubblica avere capacità contrattuale pressochè nulla". Cravero, infine: "L'amministrazione - afferma- ha dato prova di totale sottomissione e sudditanza alla volontà di imprenditori che hanno dimostrato di pensare esclusivamente ai loro affari. L'operazione porto è la replica di deleteri interventi di speculazione, senza ritorno per la città, sia nell'immediato, visto che nessun varazzino troverà occupazione nei cantieri, sia futuro, considerati i rischi di effetti secondari dannosi per la collettività". 
Angelo Regazzoni