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da IL Secolo XIX del 10/06/2002

Esposto sull'ampliamento

Porticciolo di Varazze interviene il prefetto e chiede chiarimenti

Colpo di scena a tre giorni dalla firma per l'accordo di programma. L'intervento del prefetto provocato da una lunga segnalazione inviata la scorsa settimana dall'indipendente Baglietto, dai segretari di An, Lega Nord e un gruppo di iscritti a Forza Italia

Varazze. Colpo di scena a tre giorni dalla firma per l'accordo di programma sull'ampliamento portuale. L'altro giorno, il prefetto di Savona, Vincenzo Macrì, ha chiesto al Comune di Varazze chiarimenti sulle procedure sinora seguite per l'iter del progetto. L'intervento del prefetto è diretta conseguenza di una lunga e articolata segnalazione inoltrata l'altra settimana dall'indipendente Giovanni Baglietto (ex candidato sindaco), dai segretari di An, Alfiero Cravero, e Lega Nord Dario Gatti, e sostenuta da una parte di iscritti in Forza Italia. I tre esponenti chiedono ora rimmediata sospensione dell'incontro per l'accordo di programma previsto per mercoledì in Regione. Nell'esposto, si fa particolare riferimento a due punti: "irregolarità dell'iter amministrativo" e "grave danno erariale per il Comune", che, secondo gli autori della segnalazione, sarebbe quantificabile in circa 250 mila euro all'anno. "Non è stata indetta una gara pubblica sull'aggiudicazione della concessione demaniale - è scritto nell'esposto - e, in sostanza, anche della progettazione del nuovo porto. Anche questo aspetto è in palese contrasto con i "principi della normativa comunitaria" tra cui rientrano quelli posti in tema di trasparenza dalle direttive Cee. 
"Ad oggi - continua la segnalazione - il Comune ricava annualmente 250mila euro netti dalla gestione dei suoi 250 posti barca. Il progetto Giostel prevede la realizzazione di 780 ormeggi. Il Comune ne manterrebbe 93, da destinare a natanti sino a 7,5 metri. Inoltre, il richiesto programma di ripascimento dell'arenile si riduce nella messa a disposizione del materiale dragato all'interno del porto. Si tenga conto che il progetto prevede la realizzazione, sempre con lo stesso materiale di risulta, di una spiaggetta artificiale da destinare al ricovero di imbarcazioni minori. Ne consegue il rischio che la sabbia realmente disponibile per il ripascimento sia insufficiente". 
Queste, e molte altre considerazioni, hanno spinto il prefetto Macrì a chiedere un sollecito chiarimento in materia. Il "vertice" a tre (Regione- Provincia-Comune) per la definizione dell'accordo di programma, previsto per dopodomani, tuttavia, non è stato cancellato. Per la cronaca, già altre volte il Comune aveva fatto sapere come una gara d'appalto per la realizzazione dell'ampliamento portuale non si sarebbe resa necessaria; in quanto l'unico soggetto legittimato a farlo era proprio la Giostel, titolare dello specifico atto di sottomissione demaniale. 
Angelo Regazzoni