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Dal Il Secolo XIX del 18 giugno 2002

A Varazze i dipendenti del municipio aprono una dura vertenza

Comunali in rivolta

" Giunta autoritaria, stop al lavoro straordinario "

Varazze. Si preannuncia un'estate rovente per i centocinquanta dipendenti e per l'amministrazione comunale varazzina. Ieri, la Rsu (rappresentanza sindacale unitaria, ndr) e tutte le singole organizzazioni sindacali presenti nell'ente (Cgil, Cisl, Uil, Diccap-Sulpm) hanno rotto gli indugi e, dopo una nutrita serie di incontri, hanno accusato senza mezzi termini la giunta di condurre le trattative contrattuali mossa "da una sola mano improntata su principi autocratici che, in uno Stato democratico, si pensavano ormai decaduti".Parole pesanti, seguite dall'annuncio di "dover portare il caso davanti all'ufficio provinciale del lavoro e, se sarā il caso, di fronte al giudice". Il sindaco Busso glissa: "Il problema č oggetto di trattative condotte dalla nostra delegazione. Basta leggere le delibere di giunta per capire come il nostro atteggiamento sia coerente. Non intendo addentrarmi ulteriormente nel problema, che va risolto nelle sedi opportune. Ricordo che, proprio di recente, ho incaricato un consigliere (Giuseppe Jurato) di curare i rapporti col personale". Rsu e sindacati spiegano il duplice motivo dello stato di agitazione che, dicono, "ci porterā inevitabilmente, nostro malgrado, ad intraprendere azioni di protesta". Una di questa sarebbe, ad esempio, il blocco degli straordinari che semiparalizzerebbe l'attivitā di alcuni settori di primaria importanza. "La giunta - si legge in un comunicato- non č stata capace di costituire una delegazione trattante (da pochi giorni guidata dalla responsabile dell'ufficio tributi, Cinzia Molinari) da contrapporre alle organizzazioni sindacali ed alla stessa Rsu. Inoltre, l'amministrazione varazzina č venuta meno all'applicazione della riduzione d'orario a 35 ore per i "turnisti" ed ha solo parzialmente approvato l'aumento dei "buoni pasto". Tali accordi -prosegue la nota - siglati dal presidente della delegazione di parte pubblica (il segretario Antonino Pace, poi dimessosi dall'incarico) e dalla Rsu sono stati disattesi impropriamente e unilateralmente dalla giunta, che ha di fatto delegittimato la sua stessa delegazione con decisioni anomale e non previste dalla normativa vigente. Quella dell'amministrazione č una posizione di sfida basata su principi di autoritā e imposizioni che non lasciano il minimo spazio ai diritti dei lavoratori". 
Ang. Reg.