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Spazzatura, giunta sotto accusa 
Denuncia di Timone e Gruppo misto sulle gravi carenze del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti
L'opposizione chiede l'intervento della magistratura 


Varazze E' guerra dichiarata fra opposizione e amministrazione comunale sul caso-spazzatura, problema che la prima fazione intende portare al vaglio della procura della Repubblica per, come sostiene in un comunicato, "avvenuti episodi di malgoverno che potrebbero celare comportamenti perseguibili sia civilmente che penalmente".
L'ultimo, determinante casus belli è costituito dal presunto disservizio nella raccolta e trasporto rifiuti, con - sempre presunte - inosservanze del contratto stipulato col Comune da parte della ditta appaltatrice. L'opposizione consigliare (Timone e Gruppo misto, ndr;) denuncia lo "sperpero di denaro pubblico, servito per un bando di gara che aveva premiato la stessa ditta, pur contestata a più riprese dagli stessi funzionari comunali".
L'altra sera, intanto, la commissione consigliare convocata sul duplice tema "Servizio raccolta e trasporto rifiuti, decisioni in merito" e "Contenzioso con la società Ramognina" (che gestisce l'omonima discarica, ndr;) è stata annullata.
«E' mancato il numero legale - osserva Giovanni Baglietto, componente del Gruppo misto - a causa delle defezioni all'interno dell'ormai sgretolata maggioranza e, ovviamente, dall'indisponibilità della minoranza a fungere da "stampella". Se chi governa Varazze ed è sicuro del fatto suo ed ha i numeri per farlo, perchè deve attendere solo il nostro supporto per adottare drastiche decisioni? I disservizi sono noti e segnalati dai funzionari preposti. Alcuni, forse troppo diligenti e solerti, sono stati rimossi dall'incarico, come si sta cercando di fare con l'attuale responsabile che ha compilato di recente una tanto incredibile quanto documentata lista contenente la serie di infrazioni commesse dal gestore (la ditta imperiese "Ponticelli", ndr;). Saremmo, se fosse dimostrato, di fronte a inadempienze contrattuali per le quali si potrebbe prevedere senza alcuna ombra di dubbio la risoluzione del contratto. Perché - conclude Baglietto - non è stato dato seguito alle segnalazioni?, perchè l'appalto non fu prorogato alla sua scadenza naturale lo scorso anno ma venne rifatto il bando di concorso e relativo capitolato, con esborso di migliaia di euro, giustificando il fatto con la richiesta di un servizio migliore ? A seguito di ciò, fu rifatta una gara nella quale risultò incredibilmente vincente ancora la stessa "Ponticelli". Non giudichiamo tanto la qualità e la quantità del servizio, quanto le modalità con cui è stato assegnato».
Giorni travagliati, insomma, per la giunta Busso, soggetta a critiche che non arrivano solo dall'opposizione, ma anche - ufficialmente - dalla fronda creatasi all'interno della maggioranza che ha, vedi il movimento indipendente "Progetto Varazze 2000", lanciato inequivocabili segnali al sindaco. «Se entro il 23 febbraio non avrò un chiarimento - ha assicurato di recente Giovanni Busso agli alleati - valuterò l'opportunità di rimettere il mandato».
Cosa che probabilmente il primo cittadino non farà, ma che significherebbe elezioni, seppur di poco, anticipate. E a Varazze c'è chi sta già scaldando i motori proprio in questa direzione. Il che non esclude che i dieci mila votanti varazzini siano chiamati alle urne entro l'inizio estate.

Angelo Regazzoni (tratto da Il Secolo XIX)
12/01/2003