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La REPLICA 

Busso: «Si tratta soltanto di posizioni provocatorie» 


Varazze Il sindaco Giovanni Busso (nella foto), non accetta le "provocatorie accuse" e ribalta sull'opposizione la responsabilità di non aver contribuito alla discussione e risoluzione del problema. «La minoranza - afferma - aveva già anticipato e chiarito, con una sua lettera, che non avrebbe partecipato comunque alla commissione dell'altra sera: quello della mancanza del numero legale è un alibi meschino, preventivamente calcolato. Non permettendo lo svolgimento della riunione, alla quale sarebbero stati ed erano presenti dirigenti e funzionari responsabili, non ha neppure potuto, e sicuramente voluto, comprenderne il vero significato, quello dell'interesse pubblico, che era preminente».
«In passato - precisa ancora Busso - non erano pervenute segnalazioni precise, del tipo lamentato dall'opposizione, da parte dei funzionari. Quando è stata accertata qualche irregolarità, abbiamo provveduto con l'applicazione delle penali previste dal contratto. Ora, finalmente, l'apparato comunale si è dotato di una nuova ed efficiente struttura organizzativa di controllo assai più funzionale al bisogno. Adesso sì che arrivano segnalazioni puntuali e precise, che valutiamo con la massima attenzione! Anche per questo, e sulla scorta dei rapporti esaminati, avevamo convocato la delicata riunione della commissione consigliare, dove si sarebbe discussa anche l'eventualità, qualora se ne fossero ravvisate le condizioni, della rescissione del contratto con la ditta appaltatrice. L'opposizione ha disertato, dimostrandosi poco responsabile del suo ruolo».
Intanto, per i prossimi giorni è stata convocata una nuova riunione di commissione, avente per tema un altro delicato caso, quello riguardante il contenzioso in atto con la società che gestisce la maxi discarica comprensoriale.



Angelo Regazzoni (tratto da Il Secolo XIX)
12/01/2003