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In vista delle prossime elezioni comunali

Varazze, è ufficiale la Margherita lascia il centro-sinistra

Gerolamo CarlettoVarazze La "Margherita" si é"sfogliata" ed è arrivato l'atteso responso: no al centro sinistra alle prossime amministrative e sì, invece, a una coalizione civica centrista aperta a tutte le "componenti democratiche varazzine". Quella fornita l'altra sera dai rappresentanti del partito, Adriano Barabino e Sandro Gualano, è in pratica un'ulteriore assicurazione a chi siedeva al tavolo, ovvero esponenti del Timone, di Forza Italia, An, Lega, Udc e altre forze sociali che, da parte della Margherita, non ci sarà alcuna inversione di tendenza rispetto a quanto manifestato durante l'estate.
La svolta del partito centrista è comunque limitata al caso-Varazze perché a livello provinciale sarà garantito l'appoggio al centro sinistra. Tuttavia, la scelta del direttivo locale risulta avallata dagli organi regionali del partito, già da mesi a conoscenza della situazione. «A Varazze - ha commentato il segretario regionale Piero Biamino - avevamo compreso l'esistenza di un disagio per i nostri rappresentanti ai quali abbiamo dato libertà di scelta».
Adriano Barabino, segretario locale, conferma: «Da tempo avevamo manifestato soprattutto ai vertici Ds il nostro disappunto per il metodo di gestione dell'amministrazione e proposto soluzioni ragionevoli per superare la crisi. Abbiamo atteso invano segnali che non sono mai arrivati. Ora ci stiamo invece trovando convergenti sui programmi con altre forze democratiche e ben radicate nel tessuto varazzino. Ritengo che la scelta sia a questo punto irrevocabile. Busso e la sinistra sono già operativi in chiave 2004. Noi faremo altrettanto sin dai prossimi giorni ponendoci al centro, in ogni senso, di una coalizione allargata senza etichette politiche».
La candidatura a sindaco dovrebbe ovviamente essere quella di Gerolamo Carletto, ex vice nella Giunta Busso sino all'estate scorsa. Sul suo nome, esiste il placet delle forze di centro e centro destra. L'interessato, interpellato, non si sbilancia. «Le candidature vere - commenta - saranno annunciate a gennaio. Per ora, siamo in fase interlocutoria e, più che altro, stiamo puntando a trovare denominatori comuni in un programma amministrativo che, in caso di successo, dovrà essere portato avanti collegialmente e non da una singola persona».



Angelo Regazzoni

Tratto dal Secolo XIX del 11 ottobre 2003