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(La Stampa del 2/12/2001 Sezione: Savona Pag. 43)

IL COMITATO PER L´AMBIENTE CONTESTA LA PROVINCIA PER IL CASO FILIPPA: TANTO SARANNO LORO A DECIDERE
Mobilitazione contro la discarica
Tensione a Cairo in attesa della Conferenza del 21

CAIRO M. Conto alla rovescia per la Conferenza dei servizi deliberante sul progetto di discarica alla Filippa, proposta dalla «Ligure Piemontese Laterizi». Alla seduta, prevista per il 21, sarà, infatti, presente una folta ed agguerrita rappresentanza del «Comitato per la difesa della salute, dell´ambiente e del lavoro». Ed avranno «il dente particolarmente avvelenato». Spiegano: «Sinora ci hanno solo presi in giro. Una circolare regionale, infatti, specifica che la natura della Conferenza dei servizi è meramente istruttoria, essendo il potere di approvazione sotto il profilo ambientale, urbanistico, edilizio e paesistico-ambientale, esclusività della giunta provinciale. E´ vero che la norma prevede che l´approvazione del progetto possa anche comportare effetto di variante ai vigenti strumenti urbanistici comunali, ma è rimarcato che in questo caso la Provincia deve assolutamente tenere in considerazione la posizione assunta dal Comune, fisiologicamente titolare del potere di pianificazione urbanistica». Ma non solo: «La Provincia dovrà motivare le ragioni che consentirebbero di motivare tale variante, ragioni tanto più forti e da evidenziare in quanto siano emerse nella fase istruttoria motivazioni contrarie. E questo ci sembra proprio il nostro caso». Ma un altro fronte caldo si sta aprendo in Val Bormida, e precisamente a Ferrania, dove gli abitanti sono in rivolta contro il progetto di un centro di compostaggio promosso, nell´area tra la stazione ferroviaria e località Pra Sottano, dalla Ecobios srl di Savona. Un impianto della capacità di 5000 tonnellate l´anno, che trasforma gli scarti verdi pubblici e privati (potature, verde da giardino, fiori cimiteriali, fieno) producendo 2100 tonnellate l´anno di «compost raffinato». Spiega, il consigliere Roberto Romero, portavoce delle centinaia di cittadini contrari al progetto: «Nel progetto presentato dalla Ecobios si parla di un impianto situato alla periferia di Cairo, mentre la struttura disterebbe solo 20 metri da alcune case abitati e 300 da scuole ed asilo. In una zona, oltretutto, definita dall´Autorità di Bacino del Po `´area a pericolosità molto elevata´´ riguardo le alluvioni».
Mauro Camoirano