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La Stampa del 18/1/2002

ORMAI A POCHI MESI DAL RITORNO ALLE URNE LE SEGRETERIE 

DEI PARTITI DEVONO USCIRE ALLO SCOPERTO 
Candidati e programmi: i savonesi vogliono sapere 
SAVONA 

PER ora sussurri soltanto, le grida arriveranno, nel pieno dell´imminente campagna elettorale. Le elezioni amministrative sono alle porte, la data sta per essere fissata, sarà comunque primavera, non oltre. Forse aprile. E´ un fatto ormai certo, molto più sicuro della pioggerella di marzo, vista la perdurante siccità. Però mancano i candidati, o meglio di sicuro ce n´è uno solo: Carlo Ruggeri, il sindaco uscente. E gli altri? Ancora nel limbo delle varie segreterie politiche, a cominciare dalla coalizione della Casa delle Libertà. Tra l´altro non è detto che i duellanti siano due appena. Anzi, come minimo, saranno tre, perchè Rifondazione comunista è intenzionata a correre da sola, almeno al primo turno. E anche se ha fatto sapere di volersi schierare con la lista del sindaco uscente, c´è poi il senatore Pedrini della Margherita, che in questi ultimi tempi sta sgomitando parecchio per garantirsi un pieno di visibilità. Ma i savonesi hanno diritto a non dover attendere l´ultimo momento per scegliere il candidato che più aggrada loro, non solo per schieramento politico ma anche, trattandosi di elezioni amministrative, di stima personale e soprattutto di programmi. Ecco, il tempo stringe, è il caso che gli interessati si diano una mossa. Sono quasi quattro anni che Ruggeri è alla guida della giunta di centro sinistra dopo il centro destra dell´ex sindaco Francesco Gervasio. Il tempo per trovare un valido candidato da opporgli, dunque, non è mancato. Ora è venuto il momento di farlo uscire allo scoperto. Ma qualche problemino, a ben guardare, lo ha pure Ruggeri, alle prese con una coalizione irrequieta, dove un po´ tutti lo tirano per la giacca, gli chiedono impegni che spesso contrastano l´uno con l´altro. Tra quello che vogliono nel programma, ad esempio, Comunisti Italiani o Verdi e quanto propongono Popolari o Cristiano sociali è innegabile che talvolta le differenze siano non facili da mediare. Ad ogni modo, a così relativamente breve distanza di tempo dal giorno delle votazioni, è auspicabile che i savonesi siano messi al più presto al corrente dei candidati e dei programmi di chi intende guidare la città nei prossimi anni. Si eviterebbe il rischio di una campagna elettorale da ultimo minuto, e perciò più rissosa che utile alla chiarezza. Perchè, come tutti possono facilmente immaginare, se il nome dei candidati è importante, molto di più lo è l´impegno delle loro coalizioni a condurre in porto determinate opere, a seguire con precisi indirizzi i problemi sociali, a determinare l´importo di tasse e tributi, a prendere posizione sui problemi del traffico e dei parcheggi, insomma a dire pubblicamente, e senza troppi giri di parole, come s´intende agire per farci vivere meglio. 
Ivo Pastorino