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La Stampa del 27/1/2002


La minoranza si rivolge alla procura 
«Non si è trattato di errori materiali ma di speculazioni a favore di pochi» 

ALBENGA 

«In Consiglio comunale abbiamo ribadito, seppure non nel merito, quanto già da noi dichiarato nella seduta del 14 novembre. Tutte quelle argomentazione fanno ora parte di un dossier di 97 pagine, specifico e puntuale, che invieremo a giorni alla Procura della Repubblica di Savona e alla Regione Liguria». Così Angelo Viveri, dopo la lunga notte di dibattito e di polemiche, spiega la posizione della minoranza consigliare che, ci tiene a precisare: «Non è Alternativa Democratica, ma Ds, essendo io componente della segreteria provinciale». 
Precisa ancora l´ex sindaco: «Le 31 controdeduzioni fatte dalla giunta Zunino non sono controdeduzioni ma vere e proprie varianti al Piano regolatore: 17 riguardano il Piano paesaggistico regionale mentre 14 ineriscono specificatamente al Piano». E prosegue: «Per alcune avremmo anche potuto votare a favore ma alcune di esse sono, non già come la maggioranza le ha definite, ´´errori materiali´´, ma favoritismi concessi anche a parenti dell´estensore delle varianti, Roberto Schneck, che, lo comprendiamo, avendoci querelato, non si è presentato nella riunione consiliare. Per edificare su un comparto saturo non si sono conteggiati 10 mila metri cubi relativi a due case già costruite (e già computate come indice)». Viveri, riguardo ad una concessione di regione Miranda, accusa: «E´ stata data una concessione su un terreno certificato come produttivo quando invece à gerbido, come dimostra la nostra documentazione fotografica che allegheremo al dossier». L´argomentazione del capo dell´opposizione continua: «Non ci è stata data alcuna risposta sul piano tecnico ne´ dall´architetto Castellari ne´ dall´avvocato Ferrari. Ora ci sarà uno scontro duro e lungo. Siamo di fronte ad una concentrazione di poteri economici e politici veramente imponente. Noi opporremo al ´´muro di gomma´´ della maggioranza una lotta che faccia chiarezza e trasparenza. Comunque, sia chiaro, come già avvenuto in passato, le aree discusse sono definitivamente ´´bruciate´´ ad ogni edificabilità. Non vogliamo bloccare la città, anzi suggeriamo l´adozione del vecchio decreto, accantonando le varianti in discussione. Così l´economia di Albenga potrà ripartire».

r. sr.