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La Stampa del 27/1/2002

Summit Garassini-Miceli 
Il presidente della Provincia fa melina ma Giacobbe e i socialisti scalpitano 
SAVONA 

Summit in Riviera fra il presidente della Provincia Alessandro Garassini e il leader dei Ds Nino Miceli. I due politici si sono incontrati per smorzare i toni della polemica sull´allargamento della giunta che sta squassando la Provincia da troppo tempo. Al termine dell´incontro Garassini ha gettato acqua sul fuoco: «Tutto bene, lavoriamo per evitare inutili polemiche. E´ volontà comune risolvere positivamente la situazione. Siamo impegnati anche per programmare le strategie per il futuro, visto che nel centrosinistra ci sono tutti i presupposti per vincere anche le prossime battaglie elettorali». Prosegue Garassini: «L´allargamento della giunta ci sarà ma solo funzionale alla necessità di potenziare l´attività dell´ente. Con i socialisti c´è un impegno e io sono solito rispettare le promesse». In un impeto di creatività Garassini ha anche negato di aver mai messo il veto all´ingresso degli uomini di Viveri in giunta: «Per Pagliotto nutro sentimenti di stima e amicizia. Il problema non sussiste». La sensazione dall´esterno è che Garassini prosegua nella sua «melina» che dovrebbe consentire ai Popolari di arrivare sino alle Comunali di Savona in modo da abbinare l´allargamento della sua giunta alla formazione del prossimo esecutivo di Ruggeri. Una strategia con cui i popolari sperano di evitare che la lista civica annunciata dal senatore Pedrini ottenga più assessori di loro in Comune. I Ds forse alla fine saranno costretti a fare buon viso a pessimo gioco perchè per saltare la giunta provinciale alla vigilia delle Comunali non farebbe comunque buona impressione sull´elettorato. Giacobbe ribadisce tuttavia che non accetterà ancora di stare alla vicepresidenza in queste condizioni. Resta poi da vedere se i socialisti si accontenteranno di promesse o toglieranno l´appoggio a Garassini. Tanto con un voto solo, non avranno nemmeno la responsabilità di far cadere la giunta. 

e. b.