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LA MAGGIORANZA AVRA´ 24 SEGGI, 16 ALL´OPPOSIZIONE. TORTAROLO PRESIDENTE 
Ecco il nuovo Consiglio voluto dai savonesi 
Novità e volti noti, una beffa l´esclusione di Michele Costantini 

SAVONA 

Verrà convocato entro 20 giorni il nuovo Consiglio comunale, che sarà caratterizzato da ben 23 volti noti su 40 ma anche da una forte presenza di consiglieri centristi nella coalizione di maggioranza e dal probabile rinnovo di Sergio Tortarolo alla presidenza. Solo ieri mattina è stato completato lo spoglio delle schede (con parecchie contestazioni che hanno rallentato le operazioni di scrutinio) che ha riservato alcune sorprese nell´assegnazione dei seggi rispetto alle proiezioni della sera precedente. 
Il dato più evidente è l´esclusione di Michele Costantini che ha quasi il sapore della beffa. Il vigile del fuoco aveva ottenuto il 3,14 per cento di suffragi personali ma la sua lista non ha superato lo sbarramento del 3 per cento e quindi non è entrato in Consiglio. La maggioranza avrà 24 seggi (60 per cento) più naturalmente il sindaco Ruggeri, mentre all´opposizione ne andranno 16. Nella coalizione di Ruggeri spiccano i 14 seggi dei Ds (uno in meno rispetto al `98): i primi eletti nell´ordine sono Tortarolo, Rambaudi, Massimo Zunino, Bossolino, Apicella, Ingravalieri, Madini, Aglietto, Berio, Novaro, Martino, Ulivi, Ghersi e Cerva. Tenendo conto che Lorena Rambaudi verrà chiamata in giunta potrebbe entrare anche Giuliano Germano, primo dei non eletti per 8 voti. Fra le novità, Apicella, Ghersi e Madini. Per la Margherita i seggi saranno 4: Lirosi, Casalinuovo, Giusto, Briano. Se Lirosi dovesse entrare in giunta potrebbe entrare anche Tuvè. Due seggi per Uniti con la gente del senatore Pedrini che porterà in Consiglio Salvatore Ferrara e Simona Monteleone, due volti nuovi. Da notare che il peso dei consiglieri centristi sale a 6 e potrà forse incidere maggiormente sulle scelte del sindaco. Due anche i seggi socialisti: Stefano Demontis e Marco Pozzo e rappresentano ancora new entry. Un seggio è andato alla lista civica Per Savona con Stefano Bosio, mentre Vilma Pennino tornerà comunque in giunta. Per Bosio sarà un ritorno dopo il mandato del 1990-1993. Infine un seggio ai Comunisti italiani con Piero Casaccia, che sarà chiamato in giunta aprendo quindi la strada ad Antonio Vallarino. Per la minoranza, 16 seggi, di cui uno occupato dal candidato sindaco sconfitto Roberto Cuneo. Nove i seggi di Forza Italia: Remigio, Delfino, Romagnoli, Bottaro, Barbano, Susco, Fabio Orsi, Acquarone, Gaspari. Confernati solo Romagnoli, Acquarone e Gaspari. Due posti all´Udc: Piero Santi (il consigliere più votato con 720 preferenze) e Giampiera Toscano, vedova Accordino. Due seggi per Rifondazione: oltre candidato sindaco Zunino e Patrizia Turchi. Un seggio per Buscaglia di Noi per Savona e per An con Renato Scosceria (quest´ultimo se dovesse rinunciare potrebbe aprire la strada a Luigi Bussalai). L´attribuzione dei seggi ufficiale potrà avvenire solo venerdì, dopo la verifica delle operazioni di voto. Siccome alcuni seggi sono stati attribuiti con uno scarto di tre preferenze, non sono esclusi colpi di scena. 
Il nuovo Consiglio dovrà essere convocato entro venti giorni dal consigliere anziano (quello che somma più voti personali alla cifra elettorale di lista più elevata). Toccherà quindi a Sergio Tortarolo, che probabilmente proseguirà poi di slancio a fare il presidente del Consiglio, come è avvenuto nei quattro anni precedenti. 
Ermanno Branca