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LISTA PER LISTA LE PAGELLE DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2002 NEL COMUNE DI SAVONA 
Margherita e Pedrini in festa Il crepuscolo di Lega e Verdi 
Ha convinto la «lista del sindaco» Pennino-Bosio. Obiettivo raggiunto per Buscaglia e Pastore Il successo personale di Costantini, i volti nuovi dello Sdi. Il paradosso di FI: più forte e perdente 

SAVONA 

Ed eccoci alla resa dei conti. Niente supposizioni o proiezioni, oppure ancora tendenze. Tutti i dati sono ufficiali, nero su bianco. Chi ha vinto ha vinto bene, chi ha perso ha perso male. Sembra una ovvietà, ma è la fotografia della situazione. Chiarissima, addirittura schiacciante la vittoria di Ruggeri e delle sue truppe. Forza Italia e Costantini si sono spartiti il seguito di Gervasio anche se il pompiere-politico ha sfoderato un successo personale al di là delle aspettative e a tradirlo è stata solo la sua lista. Pedrini e Santi sono le altre due star della tornata elettorale savonese, gli unici in grado di rubare qualche riflettore a Ruggeri. Requiem per la Lega Nord e per i Verdi, che scompaiono dalla scena politica savonese.
COSTANTINI L´erede di Gervasio ha sfiorato l´ingresso in Consiglio. A tradirlo sono stati proprio i compagni di lista che hanno raccolto solo 964 voti. Con gli oltre 1200 raccolti nella corsa per il sindaco Costantini avrebbe superato agevolmente lo sbarramento del 3 per cento.
PER SAVONA L´accoppiata dottor Bosio e assessore Pennino ha convinto gli elettori. Era la lista del sindaco oltre che l´ideale riferimento per l´elettorato che cinque anni fa aveva creduto nel progetto «Savona Viva» di Canavese. Un 2,95 per cento cresciuto fino al 3,60 di quest´anno.
MARGHERITA E´ finito l´effetto Rutelli ma non quello della Margherita cui la nuova giunta Ruggeri dovrebbe garantire almeno un paio di importanti assessorati. L´8,58 per cento dei consensi fa della Margherita la terza forza del Consiglio anche se i quattro eletti negli ultimi anni hanno creato più di un grattacapo a Ruggeri. Lirosi, Giusto, Casalinuovo e Briano rappresentano almeno per tre quarti un gruppo consiliare scalpitante. Per Casalinuovo una sorprendente conferma.
COMUNISTI La scissione da Rifondazione ha giovato poco agli uni e agli altri. In leggera flessione ma abbastanza forti da conservare un seggio. E sicuramente un assessorato. Casaccia (primo eletto) andrà in giunta, mentre Vallarino ha soffiato il seggio al veterano Menozzi.
UNITI CON LA GENTE Attenzione a questa lista, una delle sorprese uscita dalle urne. Egidio Enrico Pedrini ha colpito ancora e mentre nessuno è profeta in patria - a Genova il senatore ulivista è naufragato - a Savona Pedrini si vende benissimo pescando nell´elettorato che era del psi di Giorgio Balbo e della vecchia dc.
SDI Il 4,3 per cento dello Sdi (+1 per cento rispetto al `98) è un risultato eccellente che ha dato un ottimo contributo a Ruggeri. Essersi liberati della zavorra dei Verdi ha giovato alla banda del segretario Paolo Caviglia che porterà due volti nuovissimi in Consiglio: De Montis e Pozzo.
DS. Da cinquant´anni lo «zoccolo duro» della sinistra non tradisce mai. I diesse tengono rispetto alle politiche dello scorso anno, perdono rispetto alle ultime amministrative ma non c´erano Margherita e Pedrini. Perdono anche un consigliere ma vincono la guerra del sindaco, che è quella che conta.
VERDI Un (ex) partito che in queste elezioni ha fatto la figura di una lista civica. Ha fatto peggio della Lega Nord: solo 454 voti a Savona (1,33 per cento). Scomparsi.
DI PIETRO Il dato delle amministrative è stato addirittura inferiore a quello delle politiche.
SOLE, MARE E LIGURIA NUOVA. Le due liste che appoggiavano la candidatura di Fenoglio sono state ignorate dall´elettorato savonese, mai apparso tanto conservatore e poco voglioso di cambiare.
RIFONDAZIONE Rispetto a quattro anni fa perde 2 punti e mezzo e scende a due seggi. Ne aveva 4 prima di cederne uno ai Comunisti dopo la scissione. Adesso si vede anche scavalcare dalla Margherita.
UDC Pietro Santi tiene in pista questo movimento politico, ennesima costola della vecchia dc. Santi è uno dei grandi trionfatori delle elezioni. Con 720 preferenze ha preso da solo più voti di tutta la Lega Nord e di Verdi e Alpazur messi assieme.
LEGA NORD Dimezzati, annientati. L´epopea di Cappelli è lontana anni luce. La Lega Nord a Savona non esiste più e non raggiunge il 2 per cento.
LINEA SOCIALISTA. Questa lista non c´era quattro anni fa e non si può dire che abbia contribuito alla causa di Roberto Cuneo.
FORZA ITALIA. Rispetto a un anno fa quello di Forza Italia è un tonfo. E anche pesante. I savonesi credono in Berlusconi ma non nei dirigenti savonesi. Rispetto a 4 anni fa guadagna anche grazie al fatto che Gervasio non era della partita. Conquista 4 consiglieri passando da 5 a 9 ma perde la guerra del sindaco che, come detto prima, è quella che conta.
AN. Con le dovute proporzioni vale il discorso di Forza Italia. In calo rispetto alle politiche (aveva il 7,3, scende al 4) ma guardagna rispetto alle ultime comunali.. Pensava di essere il secondo partito del Polo a Savona ma l´Udc di Santi per soli 3 voti le è davanti.
NOI PER SAVONA. I «Cinquanta» entrano in Consiglio in uno soltanto (Buscaglia) e per il rotto della cuffia. L´obiettivo però è stato raggiunto.
NUOVO PSI E ALPAZUR. Fanalini (spenti) di coda delle elezioni. Insieme raccolgono la metà delle preferenze di Santi. 
Paride Pasquino