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Cuneo non si arrende e punta su una «giunta ombra» 
Avanza la proposta agli alleati 24 ore dopo la sconfitta elettorale e annuncia che farà il capogruppo 

SAVONA 

Via dei Mille, il negozio dove sino a ieri era allestito il comitato elettorale di Roberto Cuneo, candidato sindaco per Forza Italia, ha le serrande abbassate e appare già svuotato. Il clima è quello della smobilitazione. Inevitabile, dopo la sconfitta senza appello. Sino all´ultimo momento l´ingegnere Cuneo ha sperato nel ballottaggio. Ma così non è stato. Negli ambienti di Forza Italia a questo punto si pensa alla rivincita. E la verifica sarà tra un paio d´anni, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale. Incassata la botta, Piero Astengo, coordinatore cittadino di Forza Italia, non si perde d´animo e appare anzi battagliero: «Mi riprometto, con la nuova segreteria - annuncia - di proseguire nell´azione appena iniziata, avendo come obiettivo quello di creare un partito localmente più credibile ed attivo, più vicino alla gente e capace di attirare a sè un maggior numero di consensi. Se ciò non si dovesse verificare entro le prossime elezioni provinciali, ne trarrò le conseguenze». Parole chiare, ma anche un giudizio severo sulle cause della sconfitta riportata da Cuneo. E Astengo, pur lasciando intendere di essere pronto a sacrificarsi se i prossimi risultati elettorali dovessero risultare un flop, non intende comunque addossarsi tutte le responsabilità. E si abbandona a un esame critico piuttosto spietato del movimento. Dice, infatti: «Ho ereditato non più tardi di due mesi or sono un partito assolutamente inefficace perchè totalmente avulso dal contesto sociale della città, ripiegato su se stesso e incapace di colloquiare all´esterno e di avvicinare maggiormente persone serie e rappresentative della nostra società civile». E Roberto Cuneo? «Da febbraio a oggi ho avuto poco tempo per varare il programma e farmi conoscere. Su quarantamila elettori sarà riuscito a incontrarne non più di duemila. Ecco, il mio rimpianto è di essere partito in ritardo. E ora? Propongo a quanti mi hanno sostenuto di riproporre in Consiglio comunale un gruppo unico, con alla testa il sottoscritto, e pronto a svolgere azione di governo e non di opposizione, insomma una sorta di giunta ombra. Sono rimasto danneggiato anche dall´alto numero di candidati sindaco, situazione che ha reso indistinguibile il nostro messaggio ai savonesi. Nel ballottaggio avrei certamente recuperato parecchi punti». Ma in Forza Italia c´è anche chi individua nel risultato elettorale savonese più un bicchiere mezzo pieno che uno mezzo vuoto. Ad esempio Emilio Barlocco, ex assessore nella giunta Gervasio di centrodestra, responsabile delle comunicazioni di Forza Italia che firma una nota, piuttosto acida, del movimento: «Forza Italia prende atto del risultato elettorale che vede la vittoria netta del sindaco uscente Carlo Ruggeri, al quale augura di saper amministrare la città di Savona meglio di quanto abbia fatto nel trascorso mandato. Il sindaco uscente viene rieletto con molti meno voti di quanti ne avesse avuti nel 1998, a dimostrazione del fatto che si è trattato di una conferma poco convinta da parte della città, conferma data più dalle astensioni che dai voti validi. Forza Italia, che con nove consiglieri si propone come partito di maggioranza nell´opposizione, promette una opposizione seria, puntuale ed implacabile, nell´esclusivo interesse della città». Anche per l´on. Enrico Nan, coordinatore regionale di Forza Italia, «la sinistra in Liguria non conquista nulla, anzi ha perso i due Comuni di Calizzano e Boissano e nel Ponente ligure è stata riconfermata l´avanzata della coalizione di centro destra con un grosso risultato di Franco Malpangotto a Borghetto Santo Spirito. A Savona conquistiamo la V Circoscrizione e Forza Italia aumenta il numero dei propri consiglieri comunali. In ogni caso, a partire da Genova, ci troviamo in presenza di un voto che ha valenza amministrativa e che non intacca il quadro politico». 
Ivo Pastorino