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LA STAMPA del 4 febbraio 2003 - Massimo Picone

INVESTIMENTI SUL LUNGOMARE EUROPA E SULLA DIFESA DELLA SPIAGGIA. I PROBLEMI DEL PORTICCIOLO E DELL´EX COTONIFICIO 
Busso: «Parte dalla costa il rilancio di Varazze» 
Intervista al sindaco: superata la bufera in maggioranza, arriva il bilancio 


VARAZZE RESISTE, nonostante tutto e tutti resiste. Il sindaco di Varazze Giovanni Busso rimane alla guida della giunta di centro-sinistra. Per farcela la coalizione ha dovuto mettere da parte rancori, obiettivi, mire espansionistiche per fare da collante e ricompattare l'alleanza. La forza di Busso, diessino di ispirazione fassiniana, è anche l'espressione facciale immutata davanti alla bufera appena passata. «I problemi ci sono stati con forti contrasti interni, ma è servito a ritrovare la coesione», dice lui. Eppure anche gli stretti 'associati' come il segretario provinciale dello Sdi Paolo Caviglia, riconoscono la situazione varazzina come «molto tesa». Busso è al secondo e ultimo mandato che scade nella primavera 2004. Incominciò nostromo, oggi è ammiraglio, viste le burrasche che ha dovuto affrontare in questi anni. Qualche volta il galeone ha imbarcato acqua, per le falle provocate dalle cannonate degli avversari tappate a fatica, ma in ogni modo riparate. Stessa cosa quando le crepe sullo scafo sono state provocate dall'equipaggio stesso. Il porto amico d'arrivo è oramai all'orizzonte. Quest'anno, comunque bisogna ancora navigare. Ci sono tanti progetti aperti. Quale rotta prevede di tracciare Giovanni Busso e quali programmi ha in testa? Tutto ruota, in questa primissima parte dell'annata, attorno al bilancio. 


Sindaco, quando sarà finita la stesura del bilancio 2003 ? 

A cavallo tra febbraio e marzo sarà tutto pronto. Il ritardo è dovuto ai chiarimenti politici che abbiamo dovuto sostenere in maggioranza. A livello tecnico è tutto pronto. D'altronde c'è la proroga fino al 31 marzo, siamo perfettamente nei tempi. 

Sono in arrivo finanziamenti di rilievo oppure si tratta di «contentini» periferici ? 

Purtroppo il disegno della Finanziaria governativa di Tremonti prevede una serie di riduzioni rilevanti che colpiscono non solo Varazze ma tutti i Comuni. Noi soffriamo come gli altri. 

I soldi che arrivano, come saranno impiegati ? 

La linea programmatica prevede alcuni punti salienti che dovranno essere affrontati a tutti i costi. La situazione viaria sulla zona dell'ex cotonificio sarà migliorata. Già ci sono stati allargamenti della strada al lato destro del fiume con conseguente fluidità del traffico. Saranno ridisegnati alcuni marciapiedi e sono previsti altri lavori al lato sinistro, in maniera da essere pronti quando l'edificio sarà abitabile. 

D'accordo, ma quando le centinaia di famiglie saranno entrate nelle case ed i negozi sottostanti aperti, non ci saranno problemi di congestionamento del traffico ? 

No, il problema viario rimane lo snodo del Teiro, ovvero proprio la confluenza delle due strade del lungofiume, via Baglietto e viale Nazioni Unite. Quello rimane il punto cruciale della viabilità da risolvere. La zona a monte della città, dove è poi situato il nuovo fabbricato, non sarà toccata da questi problemi se non marginalmente e per fattori episodici. Rimanendo nel tema vorrei ricordare che, in collaborazione con l'amministrazione provinciale, si sta provvedendo all'allargamento della strettoia stradale al Pero. 

Gli abitanti delle frazioni si sono spesso lamentati, si sentono trascurati. 

Sono previsti per questi quartieri vari interventi, come il risanamento delle zone più a monte ed il potenziamento della rete fognaria. 

Invece, cosa prevede il piano urbanistico per la linea costiera che è poi il fulcro attrattivo turistico ? 

Il 2003 sarà un anno importante dove l'amministrazione concentrerà grandi sforzi per quell'area. Abbiamo ottenuto quasi dieci miliardi di vecchie lire per la passeggiata del lungomare Europa, dove sarà realizzato un sentiero naturistico che porterà fino al territorio di Cogoleto. Sarà completamente messa in sicurezza con l'adeguamento a norma delle ringhiere in maniera che non ci siano rischi di nessun genere. Poi occorre lavorare sul fronte spiaggia per impedire l'erosione del mare ai danni del muraglione di sostegno. 

I 13 mila e 800 abitanti di Varazze non sono tutti favorevoli all'ampiamento del porto che prevede numeri di un certo rilievo, si parla di circa 800 posti barca. 

Proprio questi numeri dovrebbero far riflettere. Qui ci sono in ballo investimenti per 80 miliardi di vecchie lire. Il porticciolo sarà un volano importante per una ripresa generale, sia nel campo dell'occupazione sia in quello turistico. Il programma prevede tutta una serie di adeguamenti strutturali che porteranno segni positivi alla città garantendo, di fatto, un numero fisso di posti barca ai residenti e magari incentivando altre persone ad avvicinarsi alla nautica. Parallelamente il ristrutturato Palazzo Beato Jacopo, in pieno centro, sarà la sede dello Iat e dell'Assoalbergatori che si troveranno così una residenza di prestigio sia sotto l'aspetto dell'immagine sia sotto quello del rispetto delle esigenze di tutti, operatori del settore e turisti. 

A proposito di turismo, Varazze si candida come un centro vacanziero che guarda ai giovani oppure agli anziani ? 

Come un centro vacanziero e basta. Secondo me la situazione territoriale e la vicinanza con grandi centri del nord impone una scelta turistica che deve riguardare svariate categorie d'utenza. La difesa della costa rimane prioritaria, ad esempio il reef del surf comporta il richiamo a una nicchia di turismo giovane, è ovvio. Ma non ci deve essere una scelta precisa, un orientamento specifico. 

Per concludere, ci fosse stata la possibilità di un terzo mandato, si sarebbe ricandidato ? 

No. Non ci avrei neppure pensato lontanamente. La mia massima aspirazione è quella di fare il pensionato e diventare il presidente del Varazze calcio.

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