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Varazze, 09 marzo 2002






Leggendo la "tirata di orecchie" - VIA I CAMPER DALL'AURELIA - del presidente regionale della FAITA, la federazione che raduna le associazioni del turismo all'aperto, campeggiatori in primis, non posso non esprimere la mia comprensione verso tale annoso problema che abbiamo anche a Varazze.

Proprio ultimamente ho presentato un'interrogazione chiedendo come intendesse comportarsi questa amministrazione di fronte al fenomeno del turismo itinerante ma purtroppo il Sindaco, nella sua risposta, è stato veramente insignificante, superficiale ed ha eluso il problema. 

La sosta selvaggia dei camper nei centri rivieraschi e qui a Varazze genera disordine e indebolisce il già infelice equilibrio dei parcheggi. 
Il continuare ad ignorare il problema è segno di incapacità di un'analisi delle diverse prospettive del turismo ed è logico, ormai, guardare anche il turismo itinerante come una realtà non confacente al nostro territorio ma alla quale vanno date le dovute attenzioni e gli adeguati spazi. 
I camperisti non li abbiamo cercati noi ma bisogna comunque metterli a posto finendola di ignorare la situazione perché il camping selvaggio significa disordine e scarsità di igiene sia per loro che per cittadini e turisti stanziali. 

Questa amministrazione accusa spesso la minoranza di muovere critiche e mai avanzare proposte. Nella mia interpellanza avevo abbozzato una soluzione temporanea chiedendo di approntare un'area di sosta al Pino Ferro almeno nei mesi di giugno, luglio e agosto. La mia idea rappresenta certamente un ripiego alternativo di emergenza e potrebbe anche essere discutibile ma ci avrebbe comunque salvato la prossima stagione estiva tenendo conto che, comunque, il terreno del vecchio leggendario campo sportivo di Varazze è ormai vetusto e in attesa di ristrutturazione. 



Andrea Valle